Il superamento della soglia degli 84.000 dollari da parte del Bitcoin segna una rottura decisiva rispetto al consolidamento durato un mese e ha spinto la criptovaluta al livello più alto degli ultimi otto mesi. Cosa potrebbe sostenere questo rialzo?
Il breakout ha dato slancio anche al più ampio mercato degli asset digitali. Ethereum ha guadagnato circa il 3%, mentre numerose criptovalute di rilievo hanno registrato un rialzo insieme al Bitcoin. L’ampiezza del rialzo suggerisce che il movimento non sia limitato al BTC, sebbene il Bitcoin continui a guidare il mercato.
Una delle forze principali alla base del rapido movimento è stata un’importante ondata di liquidazioni di posizioni corte. Secondo quanto riportato, più di 260 milioni di dollari in posizioni corte sono state liquidate nel giro di un’ora mentre il Bitcoin superava la resistenza.
I venditori allo scoperto prendono in prestito un asset — o utilizzano derivati — per scommettere che il suo prezzo scenderà. Quando invece il mercato registra un forte rialzo, le posizioni corte con leva finanziaria possono essere chiuse forzatamente. Queste liquidazioni impongono ai trader o alle borse di riacquistare l’esposizione sottostante, aggiungendo ulteriore pressione al rialzo sul mercato.
Prima del breakout, il Bitcoin aveva trascorso circa un mese in un andamento laterale. Periodi prolungati di consolidamento riflettono spesso un equilibrio temporaneo tra acquirenti e venditori. Possono inoltre comprimere la volatilità, consentendo l’accumulo di posizioni sostanziali su entrambi i fronti del mercato.
Il movimento del Bitcoin al di sopra del limite superiore del suo recente intervallo rappresenta quindi più di un semplice guadagno giornaliero di routine. Segna un potenziale cambiamento nella struttura del mercato — dal consolidamento all’espansione — e pone l’attenzione in modo deciso sul fatto che la precedente zona di resistenza possa ora diventare un supporto.
Affinché il breakout del Bitcoin si trasformi in un trend più ampio, sarebbero necessarie diverse condizioni:
• Il prezzo si mantenga al di sopra della zona di breakout compresa tra 81.000 e 82.000 dollari.
• Il livello di 75.000 dollari diventi un supporto consolidato.
• Il Bitcoin rimanga al di sopra della media mobile semplice (SMA) a 50 settimane.
• Il volume degli scambi confermi una domanda costante.
• Ethereum e le altre principali criptovalute partecipino al rialzo.
• I dati macroeconomici e i commenti della Federal Reserve non provochino un brusco deterioramento della propensione al rischio.
L’avanzata del Bitcoin oltre gli 84.000 dollari segna una rottura decisiva dal consolidamento durato un mese e ha spinto la criptovaluta al livello più alto degli ultimi otto mesi. La liquidazione di oltre 260 milioni di dollari in posizioni corte ha intensificato il movimento, mentre il rialzo di Ethereum che lo accompagna indica un miglioramento dello slancio in tutto il mercato delle criptovalute.
Anche il quadro tecnico si è rafforzato. La prima chiusura settimanale del Bitcoin al di sopra della media mobile semplice (SMA) a 50 settimane in 45 settimane rappresenta un cambiamento significativo nella struttura a lungo termine.
La prossima sfida del mercato è trasformare questo breakout in un supporto duraturo. L’area degli 84.000 dollari è il livello immediato da tenere d’occhio, seguita dalla zona di breakout compresa tra gli 81.000 e gli 82.000 dollari. Al di sotto di esse, la fascia compresa tra 78.000 e 79.000 dollari e la media mobile semplice (SMA) a 50 settimane rimangono fondamentali per la tesi rialzista a lungo termine.
Finché il Bitcoin si mantiene al di sopra di tale media mobile, la prospettiva di una ripresa sostenuta del trend rimane viva. Tuttavia, con diversi dati economici in uscita e un fitto calendario di dichiarazioni della Federal Reserve all’orizzonte, gli operatori dovrebbero prepararsi a un aumento della volatilità mentre il mercato mette alla prova la solidità del suo ultimo breakout.
Attenzione! Il presente materiale non costituisce una consulenza in materia di investimenti. I dati relativi alle performance passate non garantiscono rendimenti futuri. Investire in valute estere può influire sui rendimenti a causa delle loro fluttuazioni. Qualsiasi operazione su titoli può comportare sia profitti che perdite. Le ipotesi e le aspettative esposte in questo materiale sono solo stime che potrebbero non essere accurate e potrebbero variare a seconda delle attuali condizioni economiche. Queste dichiarazioni non garantiscono rendimenti futuri.
I mercati stanno cercando di trovare un equilibrio tra il sollievo derivante dal calo dei prezzi del petrolio e il timore che l'inflazione persistente possa indurre la Federal Reserve a mantenere una politica restrittiva. Giovedì i titoli azionari statunitensi, i metalli preziosi e le criptovalute hanno registrato un rimbalzo.
Leggi di più →La coppia EUR/GBP fatica a mantenere lo slancio al rialzo in vista della decisione della BoE. L'ultima ripresa sembra essere trainata principalmente dalla copertura delle posizioni corte piuttosto che da un aumento decisivo della domanda a pronti.
Leggi di più →