Il Bitcoin, la criptovaluta più importante al mondo, è risalito a quasi 64.000 dollari dopo aver raggiunto una zona di domanda che già a febbraio aveva sostenuto una ripresa.
La più grande criptovaluta al mondo è risalita a quasi 64.000 dollari dopo aver raggiunto una zona di domanda che in precedenza aveva sostenuto una ripresa a febbraio. Tuttavia, le prospettive generali rimangono orientate al ribasso a causa delle continue incertezze geopolitiche e della posizione restrittiva della Federal Reserve, che continuano a pesare sulle criptovalute.
Il Bitcoin entra in una settimana cruciale
Mentre gli investitori si preparano a una settimana di trading potenzialmente volatile, l'attenzione è concentrata sul calendario economico per gli eventi chiave che potrebbero influenzare il sentiment del mercato e le decisioni di investimento. Tra i punti salienti figurano il rapporto sull'inflazione CPI statunitense di maggio e l'indice di fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan. Si prevede che questi dati forniranno indicazioni sulla traiettoria della politica monetaria della Federal Reserve, innescando potenzialmente una significativa volatilità nel mercato delle criptovalute. Inoltre, nel corso della settimana sono attesi interventi di diversi funzionari delle banche centrali sulla politica monetaria, rendendo essenziale monitorare le notizie in tempo reale per ulteriori approfondimenti.
Prospettive tecniche $BTCUSD
Da un punto di vista tecnico, il grafico giornaliero mostra che il Bitcoin è sceso brevemente sotto il livello di 60.000 $, formando un minimo vicino ai 59.000 $, prima di iniziare a recuperare le perdite. Se il Bitcoin riuscirà a mantenere il supporto al di sopra di questo recente minimo, rimane il potenziale per un rally di sollievo. Nel breve termine, il livello di resistenza immediato è vicino ai 64.000 $. Una rottura e una chiusura al di sopra di questo livello potrebbero spingere il mercato verso la fascia 65.000–65.500 $.
Al contrario, la prospettiva rialzista verrebbe invalidata se il Bitcoin rompesse al ribasso la zona di supporto compresa tra i 61.000 e i 60.000 dollari e si mantenesse su quel livello. Un ritorno al di sotto dei 60.000 $ probabilmente annullerebbe le prospettive di ripresa a breve termine e segnalerebbe un continuo momentum al ribasso.
Attenzione! Questo materiale non è da intendersi come consiglio di investimento. I dati relativi alle performance passate non garantiscono rendimenti futuri. Investire in valute estere può influire sui rendimenti a causa delle loro fluttuazioni. Qualsiasi transazione in titoli può comportare sia profitti che perdite. Le ipotesi e le aspettative esposte in questo materiale sono solo stime che potrebbero non essere accurate e potrebbero cambiare a seconda delle attuali condizioni economiche. Queste dichiarazioni non garantiscono rendimenti futuri.
Wall Street ha chiuso la seduta precedente in ribasso, a causa delle persistenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dei risultati deludenti registrati da Broadcom e CrowdStrike.
Leggi di più →Il dollaro statunitense continua a registrare un andamento rialzista. Lo slancio rialzista è stato alimentato dai dati economici statunitensi migliori del previsto e dalle rinnovate tensioni in Medio Oriente.
Leggi di più →