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Il dollaro prosegue la sua corsa al rialzo sulla scia dei segnali restrittivi della Fed

Il dollaro statunitense ha mantenuto lunedì i guadagni registrati la scorsa settimana, mentre i funzionari della Federal Reserve hanno sottolineato i persistenti rischi di inflazione e hanno lasciato aperta la possibilità di un ulteriore inasprimento della politica monetaria. Nel frattempo, il recente calo ha alleviato le condizioni tecniche di ipercomprato, aprendo potenzialmente la strada a un nuovo rialzo qualora il supporto chiave dovesse reggere.

Syam KP

Lead Analyst

Sep 22, 2026
4 min di lettura
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Il dollaro statunitense ha aperto la settimana in territorio positivo, proseguendo il recente rialzo mentre i mercati valutavano le dichiarazioni restrittive dei funzionari della Federal Reserve e la prospettiva che i tassi di interesse statunitensi potessero rimanere elevati più a lungo di quanto previsto in precedenza.

L’indice del dollaro statunitense, che misura il valore del biglietto verde rispetto a un paniere ponderato delle principali valute, ha mantenuto gran parte dei guadagni registrati nella settimana precedente. La domanda di dollaro è stata sostenuta dalle rinnovate aspettative secondo cui la Fed potrebbe dover inasprire ulteriormente la politica monetaria — o, come minimo, rinviare qualsiasi mossa verso un abbassamento dei tassi di interesse — per riportare l’inflazione in modo sostenibile al proprio obiettivo.

La forza del dollaro riflette anche il suo vantaggio in termini di rendimento relativo. Le aspettative di tassi di interesse statunitensi più elevati tendono a sostenere i rendimenti dei titoli del Tesoro e a rendere gli asset denominati in dollari più attraenti per gli investitori internazionali.

I funzionari della Fed mantengono un tono cauto e restrittivo

Il presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee, ha affermato lunedì che i responsabili delle politiche devono tenere conto degli shock persistenti dal lato dell’offerta nel definire la politica monetaria. Le sue osservazioni hanno messo in luce la sfida continua di distinguere le pressioni temporanee sui prezzi dalle forze inflazionistiche che potrebbero radicarsi più profondamente nell’economia.

Il presidente della Fed di St. Louis, Alberto Musalem, ha lanciato un messaggio altrettanto cauto, indicando che potrebbero essere necessari ulteriori aumenti dei tassi di interesse se l’inflazione non continuasse a muoversi in modo convincente verso l’obiettivo del 2% fissato dalla banca centrale.

Nel loro insieme, queste dichiarazioni hanno rafforzato l’idea che i funzionari della Fed rimangano riluttanti a dichiarare prematuramente vittoria sull’inflazione. Sebbene i responsabili politici continueranno a valutare i dati in arrivo, gli ultimi commenti suggeriscono che la soglia per un allentamento della politica monetaria rimanga elevata.

I mercati rivolgono l’attenzione ai dati economici statunitensi

La settimana inizia con un calendario macroeconomico statunitense relativamente leggero, lasciando che le aspettative sui tassi di interesse, i rendimenti dei titoli del Tesoro e ulteriori commenti dei funzionari della Fed siano i principali fattori che influenzeranno il dollaro nel breve termine.

L’attenzione si concentrerà sugli indici preliminari dei responsabili degli acquisti statunitensi di mercoledì. I dati forniranno una prima indicazione dello slancio economico nei settori manifatturiero e dei servizi.

Il rapporto di venerdì sugli ordini di beni durevoli costituirà un altro importante banco di prova per l’attività economica. Una sorpresa al rialzo potrebbe rafforzare le ragioni a favore del mantenimento dei tassi di interesse più elevati più a lungo, mentre dati deludenti potrebbero incoraggiare gli operatori a ridurre le posizioni rialziste sul dollaro.

Prospettive tecniche: Il trend rialzista rimane intatto al di sopra della zona chiave dei 100

Da un punto di vista tecnico, le prospettive per l’indice del dollaro statunitense rimangono positive. La correzione di venerdì ha permesso all’indice di allontanarsi dalla zona di ipercomprato a breve termine senza compromettere in modo significativo il trend rialzista più ampio.

Al rialzo, un superamento dell’ultimo massimo di oscillazione a 100,50 confermerebbe un rinnovato slancio rialzista e potrebbe aprire la strada verso la prossima area di resistenza a 100,80. Sul lato ribassista, una rottura decisiva al di sotto del livello psicologico di 100 indebolirebbe la struttura rialzista e aumenterebbe il rischio di una correzione.

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Conclusione: le prospettive per il dollaro rimangono positive ma dipendono dai dati

Il dollaro statunitense rimane sostenuto dalla retorica restrittiva della Fed, dalle elevate aspettative sui tassi di interesse e da una struttura tecnica ampiamente positiva.

Tuttavia, la sostenibilità del rialzo dipenderà dal fatto che i dati economici in arrivo confermino le aspettative del mercato riguardo a un periodo prolungato di politica monetaria restrittiva. Dati solidi sull’attività economica e sui beni durevoli potrebbero fornire il catalizzatore per ulteriori rialzi, mentre dati più deboli potrebbero innescare nuove prese di profitto.

Attenzione! Il presente materiale non costituisce una consulenza in materia di investimenti. I dati relativi alle performance passate non garantiscono rendimenti futuri. Investire in valute estere può influire sui rendimenti a causa delle loro fluttuazioni. Qualsiasi operazione su titoli può comportare sia profitti che perdite. Le ipotesi e le aspettative esposte in questo materiale sono solo stime che potrebbero non essere accurate e potrebbero variare a seconda delle condizioni economiche del momento. Queste dichiarazioni non garantiscono rendimenti futuri.

Syam KP

Meet Syam KP, a financial markets professional with more than fourteen years of experience in forex, CFDs and capital markets. Since 2012, he has worked with several brokerage firms as a trader and market strategist, developing a practical understanding of how markets move. He also holds a qualification from CISI in the United Kingdom.


At FX Junction, Syam turns complex market information into clear and useful insights. His work combines technical and fundamental analysis, portfolio management, risk management and timely commentary on global developments. Whether markets are calm or moving fast, Syam focuses on what matters most: understanding the bigger picture, spotting meaningful opportunities and keeping risk firmly in view.