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L'EURUSD scivola verso quota 1,14 mentre la forza del dollaro mette sotto pressione l'euro

La coppia EUR/USD rimane sotto pressione, poiché il rafforzamento del dollaro statunitense spinge il cambio verso il livello di 1,1400, oggetto di grande attenzione. Per ora, la domanda è se 1,1400 reggerà come supporto.

Syam KP

Lead Analyst

Sep 23, 2026
3 min di lettura
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La coppia EUR/USD si sta avvicinando a un test chiave a quota 1,1400 dopo un brusco calo e un tentativo di ripresa poco convincente. Il rinnovato rafforzamento del dollaro statunitense ha pesato sulla coppia, mentre le ultime indagini congiunturali tedesche offrono un quadro contrastante della più grande economia dell’eurozona.

All’inizio di questo mese la Federal Reserve ha aumentato il tasso di interesse di riferimento di un quarto di punto percentuale, portandolo al 3,75%–4,00%. La prospettiva di un ulteriore inasprimento della politica monetaria offre agli operatori un motivo per privilegiare il dollaro: tassi di interesse statunitensi più elevati possono rendere più attraenti gli asset denominati in dollari. Tale relazione non è automatica, ma aiuta a spiegare perché la politica della Fed rimanga centrale per le prospettive dell’EUR/USD.

Il PMI tedesco invia un segnale contrastante

Gli indici preliminari dei responsabili degli acquisti tedeschi di settembre hanno fornito segnali contrastanti. Il PMI manifatturiero è sceso a 53,8 da 54,3 di agosto, leggermente al di sotto del dato atteso di 54. Il settore rimane in territorio di espansione, ma il ritmo di miglioramento ha subito un rallentamento.

Il settore dei servizi ha registrato un andamento opposto. Il PMI flash dei servizi è salito a 52,9 da 49,7, tornando al di sopra della soglia dei 50 punti che separa l’espansione dalla contrazione. Il rimbalzo suggerisce che l’attività economica sia migliorata dopo cinque mesi di calo.

Nel loro insieme, questi dati rendono difficile trarre una conclusione univoca sulla crescita tedesca. La ripresa dei servizi è incoraggiante, mentre il rallentamento del settore manifatturiero solleva interrogativi sulla possibilità che la recente forza industriale possa continuare. Per la coppia EUR/USD, anche dati europei ancora migliori potrebbero faticare a sostenere l’euro se la domanda di dollari rimanesse solida.

Cosa potrebbe influenzare il cambio EUR/USD in futuro?

Giovedì 24 settembre è prevista la pubblicazione del rapporto IFO sul clima di fiducia delle imprese in Germania. Esso offrirà un’ulteriore prospettiva su come le aziende tedesche valutano le condizioni attuali e i mesi a venire. Anche le dichiarazioni dei responsabili politici della Banca centrale europea attireranno l’attenzione, sebbene l’andamento del dollaro rimarrà probabilmente il fattore centrale per i movimenti a breve termine della coppia EUR/USD.

Dal punto di vista tecnico, l’attenzione immediata è rivolta a 1,1400. Una rottura sostenuta al di sotto di tale livello potrebbe aprire la strada verso 1,1360–1,1340. D’altra parte, un breve calo al di sotto di 1,1400 seguito da un recupero invierebbe un segnale diverso: gli acquirenti potrebbero essere ancora disposti a difendere quell’area. Se gli acquirenti mantenessero il controllo di quella zona inferiore e la coppia formasse un pattern di recupero, 1,1470 e 1,1500 diventerebbero i livelli da tenere d’occhio in caso di rimbalzo.

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Per ora, la domanda è se 1,1400 regga come supporto. La risposta contribuirà a determinare se l’attuale calo si estenderà o lascerà spazio a una ripresa più duratura dell’euro.

Attenzione! Il presente materiale non costituisce una consulenza in materia di investimenti. I dati relativi alle performance passate non garantiscono rendimenti futuri. Investire in valute estere può influire sui rendimenti a causa delle loro fluttuazioni. Qualsiasi operazione su titoli può comportare sia profitti che perdite. Le ipotesi e le aspettative delineate in questo materiale sono solo stime che potrebbero non essere accurate e potrebbero variare a seconda delle attuali condizioni economiche. Queste dichiarazioni non garantiscono rendimenti futuri.

Syam KP

Meet Syam KP, a financial markets professional with more than fourteen years of experience in forex, CFDs and capital markets. Since 2012, he has worked with several brokerage firms as a trader and market strategist, developing a practical understanding of how markets move. He also holds a qualification from CISI in the United Kingdom.


At FX Junction, Syam turns complex market information into clear and useful insights. His work combines technical and fundamental analysis, portfolio management, risk management and timely commentary on global developments. Whether markets are calm or moving fast, Syam focuses on what matters most: understanding the bigger picture, spotting meaningful opportunities and keeping risk firmly in view.