La coppia EUR/USD ha registrato un calo rispetto ai massimi di seduta, sulla scia della crescente incertezza riguardo ai negoziati per il cessate il fuoco in Medio Oriente. L’attenzione degli investitori è tutta rivolta alla decisione odierna della BCE sui tassi, un evento cruciale che dovrebbe influenzare l’andamento a breve termine dell’euro.
L’EUR/USD arretra mentre le tensioni in Medio Oriente rafforzano il dollaro
La coppia ha registrato un calo rispetto ai massimi di sessione a causa della crescente incertezza sui negoziati per il cessate il fuoco in Medio Oriente, in seguito all’avvertimento del presidente degli Stati Uniti Trump riguardo a potenziali attacchi contro le infrastrutture iraniane qualora la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz fosse minacciata. L’acuirsi delle tensioni geopolitiche ha sostenuto il dollaro statunitense, mentre i prezzi del petrolio sono saliti per la terza sessione consecutiva, aumentando la domanda di beni rifugio.
L’attenzione del mercato è rivolta alla decisione sui tassi della BCE
L’attenzione degli investitori è fermamente concentrata sulla decisione odierna della BCE sui tassi, un evento cruciale che dovrebbe influenzare l’andamento a breve termine dell’euro. La BCE dovrebbe annunciare la propria decisione alle 12:15 GMT, seguita da una conferenza stampa alle 12:45 GMT. Gli operatori di mercato attendono con grande interesse eventuali indicazioni da parte della presidente della BCE Lagarde riguardo alla tempistica e alla probabilità di un aumento dei tassi di interesse. Sebbene il consenso preveda che i tassi rimangano stabili al 2,25%, le recenti escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran nei pressi dello Stretto di Hormuz hanno spinto i prezzi del petrolio al massimo degli ultimi mesi, il che potrebbe favorire un orientamento più restrittivo da parte della BCE.
Prospettive tecniche a breve termine per la coppia EUR/USD
Dal punto di vista tecnico, la coppia si sta consolidando al di sopra del livello di supporto chiave di 1,1400. L’indice di forza relativa (RSI) si è ripreso dalla zona di ipervenduto e attualmente oscilla nella fascia media, indicando un moderato miglioramento dello slancio. Nonostante i guadagni registrati durante la sessione asiatica, lo slancio complessivo rimane contrastante. Se il sentiment ribassista dovesse persistere, l’incapacità di mantenere la zona di supporto 1,1400–1,1390 potrebbe determinare ulteriori ribassi verso 1,1360/50. Al contrario, una rottura al rialzo del livello di resistenza a 1,1450 potrebbe innescare rialzi verso il massimo della scorsa settimana vicino a 1,1480.
Un’analisi tecnica approfondita suggerisce che eventuali movimenti al rialzo potrebbero rappresentare rialzi temporanei, offrendo potenzialmente punti di ingresso migliori per vendere allo scoperto l’euro. Per un trend rialzista sostenuto, la coppia dovrebbe affermarsi al di sopra del livello critico di 1,1600.
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