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L'oro rimane sotto pressione mentre l'aumento dei rendimenti e le aspettative di una politica restrittiva della Fed offuscano le prospettive

L'oro ha registrato un calo per diverse sedute consecutive. Al momento, l'aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro, la forza del dollaro e le aspettative di una politica monetaria restrittiva da parte della Federal Reserve stanno dominando il quadro di mercato.

Syam KP

Sep 15, 2026
4 min di lettura
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I prezzi dell’oro rimangono sotto pressione costante, poiché l’aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro statunitense, la forza del dollaro e le crescenti aspettative di un inasprimento della politica monetaria della Federal Reserve continuano a pesare sul sentiment degli investitori.

Il metallo prezioso ha registrato una modesta ripresa nella tarda sessione di lunedì a New York, dopo un drastico crollo avvenuto nelle prime ore della giornata. Tuttavia, il rimbalzo ha rapidamente perso slancio. L’oro ha ceduto i guadagni iniziali durante la sessione di negoziazione europea di martedì, scendendo nuovamente sotto i 4.280 dollari, il che suggerisce che i venditori mantengano saldamente il controllo del mercato.

L’oro ha ora registrato un calo per diverse sessioni consecutive, poiché i mercati scontano la possibilità che i tassi di interesse statunitensi rimangano elevati più a lungo — o potenzialmente aumentino ulteriormente. Lunedì il metallo è sceso a un nuovo minimo di sei settimane a 4.253 dollari, dopo aver sfondato al ribasso la zona di supporto dei 4.300 dollari, importante sia dal punto di vista psicologico che tecnico.

Tale rottura ha segnato un notevole deterioramento del quadro tecnico a breve termine. L’incapacità di riconquistare i 4.300 dollari durante il successivo recupero ha rafforzato il nuovo ruolo di tale livello come potenziale resistenza e ha lasciato l’oro vulnerabile a un’ulteriore fase ribassista.

I rendimenti dei titoli del Tesoro salgono ai massimi pluriennali

Il rendimento di riferimento dei titoli del Tesoro USA a 10 anni è salito oltre il 5,021%, raggiungendo il livello più alto dalla metà del 2007. Questo andamento aumenta significativamente il costo opportunità del detenere attività non redditizie come l’oro.

I rendimenti dei titoli del Tesoro sono saliti poiché gli investitori scommettono che le persistenti pressioni inflazionistiche e la continua resilienza economica potrebbero costringere la Federal Reserve a mantenere una politica monetaria restrittiva più a lungo di quanto previsto in precedenza. Le crescenti speculazioni su un ulteriore aumento dei tassi hanno ulteriormente destabilizzato il mercato dell’oro.

Per ora, il mercato sembra concentrarsi maggiormente sulla prospettiva di rendimenti reali elevati e di un dollaro più forte piuttosto che sulle implicazioni inflazionistiche a lungo termine dell’aumento dei prezzi delle materie prime.

Le aspettative di una Fed restrittiva e il rafforzamento del dollaro aumentano la pressione di vendita

La rinnovata domanda di dollaro statunitense è stata uno dei principali venti contrari per l’oro. Il dollaro si è mantenuto vicino al massimo delle ultime due settimane, mentre gli operatori hanno adeguato le proprie aspettative sull’andamento della politica della Federal Reserve.

Poiché il prezzo dell’oro è espresso in dollari, una valuta statunitense più forte rende il metallo più costoso per gli acquirenti che utilizzano altre valute. Ciò può indebolire la domanda internazionale e amplificare la pressione di vendita, in particolare quando il rialzo del dollaro è accompagnato da un aumento dei rendimenti obbligazionari. Il recente cambiamento nelle aspettative sui tassi di interesse ha inoltre ridotto l’attrattiva dell’oro come asset difensivo.

Prospettive tecniche sull’oro

Da un punto di vista tecnico, la rottura al ribasso di 4.300 dollari da parte dell’oro ha indebolito le prospettive a breve termine. Il seguito limitato durante il rimbalzo di lunedì indica che gli acquirenti sul ribasso non stanno ancora intervenendo con sufficiente convinzione per invertire il calo.

La zona dei 4.250 dollari rappresenta il primo punto di riferimento al ribasso immediato. Una rottura sostenuta al di sotto di tale livello potrebbe esporre l’area psicologicamente importante dei 4.200 dollari, che ora sembra essere il prossimo importante obiettivo ribassista.

Sul fronte rialzista, l’oro dovrebbe recuperare al di sopra dei 4.400/40 dollari per allentare l’immediata pressione di vendita. Un ritorno convincente al di sopra di tale soglia potrebbe innescare operazioni di copertura delle posizioni corte e creare spazio per un rimbalzo più ampio. Fino ad allora, i rialzi potrebbero continuare ad attirare i venditori.

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Conclusione

Sebbene il recente forte calo possa alla fine attirare i cacciatori di occasioni, il quadro tecnico non suggerisce ancora che gli acquirenti siano pronti a tornare in modo aggressivo. Una ripresa significativa richiederà probabilmente un miglioramento del contesto macroeconomico più ampio — in particolare un calo dei rendimenti, un indebolimento del dollaro o un segnale meno restrittivo da parte della Federal Reserve.

Attenzione! Il presente materiale non costituisce una consulenza in materia di investimenti. I dati relativi alle performance passate non garantiscono rendimenti futuri. Investire in valute estere può incidere sui rendimenti a causa delle loro fluttuazioni. Qualsiasi operazione su titoli può comportare sia profitti che perdite. Le ipotesi e le aspettative esposte in questo materiale sono solo stime che potrebbero non essere accurate e possono variare a seconda delle attuali condizioni economiche. Queste dichiarazioni non garantiscono rendimenti futuri.

Syam KP

Meet Syam KP, a financial markets professional with more than fourteen years of experience in forex, CFDs and capital markets. Since 2012, he has worked with several brokerage firms as a trader and market strategist, developing a practical understanding of how markets move. He also holds a qualification from CISI in the United Kingdom.


At FX Junction, Syam turns complex market information into clear and useful insights. His work combines technical and fundamental analysis, portfolio management, risk management and timely commentary on global developments. Whether markets are calm or moving fast, Syam focuses on what matters most: understanding the bigger picture, spotting meaningful opportunities and keeping risk firmly in view.