I mercati azionari statunitensi sembrano destinati a un’apertura al rialzo, mentre gli investitori valutano un possibile percorso verso la riapertura dello Stretto di Hormuz, una proroga della tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina e i nuovi dati economici.
Questo cambiamento riflette l’attenzione con cui gli investitori stanno seguendo gli sviluppi relativi a quella via navigabile. Un miglioramento duraturo delle spedizioni potrebbe alleviare la pressione sui prezzi dell’energia e, di conseguenza, le preoccupazioni relative all’inflazione. Per ora, il mercato sta reagendo alla possibilità di un progresso: non è stato ancora raggiunto alcun accordo definitivo per la riapertura dello stretto.
Secondo quanto riferito, Washington e Teheran stanno valutando un approccio graduale per allentare la tensione. Un alto funzionario iraniano ha affermato che l’Iran potrebbe riaprire lo Stretto di Ormuz entro una settimana se gli Stati Uniti riducessero la pressione militare e revocassero il blocco sui porti iraniani. Tali condizioni sollevano notevoli interrogativi sulla possibilità che le due parti raggiungano un accordo e sulla rapidità con cui questo potrebbe entrare in vigore.
Qualsiasi percorso credibile verso il ripristino dei flussi di greggio avrebbe un’importanza che va oltre il mercato petrolifero. Costi energetici più bassi potrebbero alleviare la pressione su imprese e consumatori, riducendo al contempo una fonte di incertezza per gli investitori che valutano le prospettive di inflazione.
Anche la politica commerciale sta fornendo sostegno. Gli Stati Uniti e la Cina hanno concordato di prorogare la tregua commerciale fino al 10 gennaio, concedendo ai due paesi più tempo per lavorare a un accordo più ampio. La proroga riduce il rischio a breve termine di una nuova escalation tra le due maggiori economie mondiali, sebbene le loro più ampie divergenze commerciali rimangano irrisolte.
Anche i titoli delle principali società tecnologiche, compresi i grandi investitori nell’intelligenza artificiale noti come «hyperscaler», stanno registrando un rimbalzo dopo le perdite subite all’inizio della settimana. La loro ripresa potrebbe fornire sostegno al Nasdaq, se la tendenza dovesse mantenersi fino all’apertura delle contrattazioni.
Gli investitori guarderanno agli ordini di beni durevoli di venerdì e al rapporto sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan per avere un quadro più chiaro della domanda delle imprese e della fiducia delle famiglie. Sono inoltre previsti interventi da parte di diversi funzionari della Federal Reserve. I loro commenti sull’inflazione e sui tassi di interesse potrebbero influenzare l’andamento del mercato, in particolare se dovessero modificare le aspettative sulla prossima mossa della Fed.
Le notizie geopolitiche dovrebbero rimanere il principale fattore trainante del sentiment. L’aumento dei futures di venerdì fa presagire un’apertura più ottimistica, ma tale prospettiva dipenderà dal fatto che i segnali diplomatici si traducano in passi concreti verso l’allentamento del conflitto e il ripristino del traffico marittimo attraverso lo stretto.
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