L'euro ha reagito in modo limitato agli ultimi dati sull'inflazione nell'Eurozona, a indicare che l'attenzione del mercato è concentrata principalmente sulla prossima riunione del FOMC e sugli sviluppi geopolitici.
Analisi fondamentale dell’EUR/USD
L’euro ha mostrato una reazione limitata agli ultimi dati sull’inflazione dell’Eurozona, indicando che l’attenzione del mercato è concentrata principalmente sulla prossima riunione del FOMC e sugli sviluppi geopolitici. L’inflazione CPI dell’Eurozona è rimasta stabile al 3,2% a maggio, segnando il livello più alto da settembre 2023 e significativamente al di sopra dell’obiettivo del 2,0% fissato dalla Banca Centrale Europea.
Per il resto della settimana, gli investitori si concentreranno in gran parte sulla decisione sui tassi del FOMC e sui discorsi dei responsabili politici della BCE. Inoltre, gli sviluppi geopolitici e il sentiment generale di rischio del mercato dovrebbero influenzare i movimenti di prezzo dell’euro. Sullo sfondo dell’atteso annuncio del FOMC e della persistente incertezza geopolitica, la coppia EUR/USD potrebbe subire pressioni al ribasso nel corso della settimana. Nello specifico, una pausa restrittiva da parte della Fed potrebbe determinare un ulteriore deprezzamento dell’euro rispetto al dollaro statunitense.
Prospettive tecniche per l’EUR/USD
Da un punto di vista tecnico, lo slancio è rimasto neutro o leggermente rialzista nelle ultime sessioni, con la coppia confinata a un movimento laterale a causa di dati contrastanti e della mancanza di una direzione chiara. Se il rimbalzo dovesse continuare, il prossimo livello di resistenza immediato è individuato a 1,1640. Tuttavia, se la coppia non riuscisse a sostenere lo slancio al rialzo, ciò potrebbe rappresentare un’opportunità per realizzare profitti sulle posizioni lunghe. Di conseguenza, se lo slancio rialzista non dovesse protrarsi, potrebbe verificarsi un pullback verso l’intervallo 1,1540–1,1500.
Sintesi
L’euro sta tentando di rafforzarsi rispetto al dollaro statunitense, ma deve affrontare alcune difficoltà nonostante i segnali di debolezza a breve termine del biglietto verde. Dal punto di vista tecnico, la tendenza a breve termine rimane favorevole; tuttavia, se il dollaro statunitense dovesse recuperare forza nei prossimi giorni, potrebbe verificarsi un brusco calo dell’euro.
Attenzione! Il presente materiale non costituisce una consulenza in materia di investimenti. I dati relativi alle performance passate non garantiscono rendimenti futuri. Investire in valute estere può influire sui rendimenti a causa delle loro fluttuazioni. Qualsiasi operazione su titoli può comportare sia profitti che perdite. Le ipotesi e le aspettative esposte in questo materiale sono solo stime che potrebbero non essere accurate e potrebbero variare a seconda delle attuali condizioni economiche. Queste dichiarazioni non garantiscono rendimenti futuri.
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