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L’indice PPI in forte rialzo alimenta le aspettative di un aumento dei tassi da parte della Fed: conto alla rovescia per la pubblicazione dell’indice CPI

L’impennata dei prezzi alla produzione e l’aumento dei costi del petrolio greggio hanno portato la probabilità di un aumento dei tassi a settembre a circa il 70%, lasciando il dollaro, le obbligazioni, le azioni, l’oro e il Bitcoin in attesa di una reazione volatile al rapporto sull’inflazione di venerdì.

Syam KP

Sep 11, 2026
4 min di lettura
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I mercati si avvicinano all’ultima seduta della settimana in clima di tensione, dopo che un indice dei prezzi alla produzione (PPI) superiore alle attese ha riacceso i timori che la Federal Reserve possa aumentare i tassi d’interesse nella riunione di politica monetaria del 15-16 settembre.

Il rapporto sull’IPP di agosto ha evidenziato un’accelerazione dell’inflazione all’ingrosso negli Stati Uniti, poiché la guerra in Iran ha spinto al rialzo i prezzi dell’energia. I prezzi alla produzione sono aumentati dello 0,4% su base mensile e del 5,4% su base annua, alimentando i timori che l’aumento dei costi dei fattori di produzione possa alla fine ripercuotersi sui prezzi al consumo.

Gli investitori hanno reagito prontamente. Gli operatori hanno innalzato la probabilità implicita di un aumento dei tassi da parte della Fed a settembre a circa il 70%, mentre gli asset rischiosi e i metalli preziosi hanno subito pressioni di vendita. Il rapporto ha inoltre sostenuto il dollaro statunitense e rafforzato le aspettative secondo cui i tassi di interesse potrebbero rimanere più elevati più a lungo.

L’IPC diventa il test decisivo

L’attenzione si sposta ora sull’indice dei prezzi al consumo (IPC) di agosto, la cui pubblicazione è prevista per venerdì alle 12:30 UTC. Il rapporto costituirà uno dei dati più importanti per la Federal Reserve in vista della decisione di politica monetaria della prossima settimana.

Si prevede che l’inflazione complessiva aumenti dello 0,4% su base mensile e del 3,4% su base annua. L’IPC core — che esclude i prezzi volatili dei generi alimentari e dell’energia — dovrebbe aumentare dello 0,2% rispetto a luglio, in linea con l’incremento del mese precedente.

Su base annua, l’inflazione core dovrebbe rallentare al 2,4%, il valore più basso dal marzo 2021. Un risultato del genere potrebbe rassicurare i responsabili politici sul fatto che le pressioni sottostanti sui prezzi continuano ad attenuarsi, anche se l’inflazione complessiva, trainata dall’energia, rimane elevata.

Implicazioni di un CPI superiore alle attese

Un dato sull’inflazione superiore alle previsioni rafforzerebbe le ragioni a favore di un aumento dei tassi a settembre e potrebbe innescare un’altra brusca rivalutazione sui mercati globali.

Il dollaro statunitense e i rendimenti dei titoli del Tesoro registrerebbero probabilmente un rialzo, poiché gli investitori scontano una politica monetaria più restrittiva. Allo stesso tempo, le azioni, l’oro e il Bitcoin potrebbero subire nuove pressioni di vendita, poiché l’aumento dei costi di finanziamento riduce l’attrattiva degli asset sensibili al rischio e privi di rendimento.

Un dato particolarmente forte dell’IPC core potrebbe avere un impatto ancora maggiore, poiché suggerirebbe che la pressione inflazionistica si estende oltre il recente aumento dei prezzi dell’energia.

Un dato meno incisivo potrebbe calmare i mercati?

Un dato sull’IPC inferiore alle attese offrirebbe agli investitori un po’ di sollievo. Segnali di un rallentamento dell’inflazione potrebbero invertire in parte il inasprimento delle condizioni finanziarie registrato questa settimana e dare alla Federal Reserve un margine di manovra maggiore per lasciare i tassi invariati.

Un risultato del genere potrebbe pesare sul dollaro e sui rendimenti dei titoli del Tesoro, sostenendo al contempo le azioni, i metalli preziosi e le criptovalute. Tuttavia, l’entità della reazione dipenderebbe dal fatto che la debolezza si manifesti sia nell’inflazione complessiva che in quella di fondo.

Conclusione

Il rapporto sull’IPC di venerdì si preannuncia come un evento cruciale per i mercati. Sulla scia del dato forte sull’Indice dei prezzi alla produzione (PPI), che ha consolidato le aspettative di un ulteriore aumento dei tassi, i dati sull’inflazione al consumo determineranno se questo sentiment si intensificherà o si attenuerà.

Con la riunione di settembre della Federal Reserve ormai imminente, anche minime deviazioni rispetto alle previsioni potrebbero provocare reazioni di mercato fuori dal comune. Gli investitori dovrebbero prepararsi a una maggiore volatilità, poiché i mercati cercano segnali chiari sulla prossima direzione della politica monetaria della Fed.

Attenzione! Il presente materiale non costituisce una consulenza in materia di investimenti. I dati relativi alle performance passate non garantiscono rendimenti futuri. Investire in valute estere può influire sui rendimenti a causa delle loro fluttuazioni. Qualsiasi operazione su titoli può comportare sia profitti che perdite. Le ipotesi e le aspettative esposte in questo materiale sono solo stime che potrebbero non essere accurate e potrebbero variare a seconda delle attuali condizioni economiche. Queste dichiarazioni non garantiscono rendimenti futuri.

Syam KP

Meet Syam KP, a financial markets professional with more than fourteen years of experience in forex, CFDs and capital markets. Since 2012, he has worked with several brokerage firms as a trader and market strategist, developing a practical understanding of how markets move. He also holds a qualification from CISI in the United Kingdom.


At FX Junction, Syam turns complex market information into clear and useful insights. His work combines technical and fundamental analysis, portfolio management, risk management and timely commentary on global developments. Whether markets are calm or moving fast, Syam focuses on what matters most: understanding the bigger picture, spotting meaningful opportunities and keeping risk firmly in view.