Il prezzo dell'oro è sceso fino alla zona di supporto intorno ai 4.250 $. Gli investitori stanno osservando se il movimento verso i 4.250 $ attirerà acquirenti o si trasformerà in una correzione più profonda.
I dati economici positivi dagli Stati Uniti e le aspettative che le banche centrali mantengano i tassi di interesse elevati hanno esercitato ulteriore pressione sul metallo. Tassi più elevati possono rendere gli asset fruttiferi più attraenti rispetto all’oro, che non offre alcun rendimento. Anche l’aumento dei costi energetici ha complicato le prospettive, rafforzando i timori di inflazione e la possibilità di una politica monetaria più restrittiva. Recenti analisi hanno individuato in tali pressioni sui tassi e sull’energia i fattori che gravano sull’oro.
Gli sviluppi geopolitici rimangono un’altra fonte di incertezza. Gli investitori stanno osservando il conflitto tra Stati Uniti e Iran alla ricerca di segnali di escalation o di distensione, mentre l’incontro previsto per il 24 settembre tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping potrebbe influenzare il sentiment riguardo alle relazioni commerciali. La reazione del mercato dipenderà da eventuali risultati concreti, nonché dal modo in cui questi influenzeranno il dollaro, i rendimenti e la domanda di beni rifugio.
Il livello immediato da tenere d’occhio è 4.250 dollari. Se gli acquirenti difendono quell’area e il prezzo inizia a stabilire minimi a breve termine più elevati, l’oro potrebbe mettere in atto un rimbalzo verso i 4.270 dollari e poi i 4.300 dollari. Un breve rimbalzo da solo non basterebbe a confermare la fine del calo: la serie di massimi sempre più bassi lascia ai venditori il vantaggio nel breve termine fino a quando il prezzo non si riprenderà in modo più convincente.
La zona di supporto più ampia compresa tra i 4.250 e i 4.220 dollari offre un secondo test dell’interesse all’acquisto. Un ritorno sostenuto al di sopra dei 4.300 $ segnalerebbe un cambiamento più marcato nel momentum e indebolirebbe lo scenario ribassista immediato. Una rottura decisiva e il mantenimento al di sopra di quel livello metterebbero il recente pattern di massimi sempre più bassi sotto maggiore pressione.

Se i 4.250 $ cedessero, l’attenzione si sposterebbe sui 4.230–4.220 $. Un movimento sostenuto al di sotto di tale zona suggerirebbe che la correzione sia destinata a proseguire e richiederebbe una rivalutazione dei supporti a livelli inferiori.
La direzione a breve termine dell’oro potrebbe dipendere dalla tenuta del supporto, mentre i mercati assimilano i cambiamenti nelle aspettative sui tassi statunitensi e le notizie geopolitiche. Un rimbalzo da 4.250 $ dimostrerebbe che gli acquirenti rimangono attivi, ma riconquistare i 4.300 $ rappresenta il test più chiaro per verificare se siano in grado di riprendere il controllo. Fino ad allora, i rialzi rimangono esposti alle vendite nell’ambito dell’attuale andamento caratterizzato da massimi sempre più bassi.
Attenzione! Il presente materiale non costituisce una consulenza in materia di investimenti. I dati relativi alle performance passate non garantiscono rendimenti futuri. Investire in valute estere può influire sui rendimenti a causa delle loro fluttuazioni. Qualsiasi operazione su titoli può comportare sia profitti che perdite. Le ipotesi e le aspettative esposte in questo materiale sono solo stime che potrebbero non essere accurate e potrebbero variare a seconda delle attuali condizioni economiche. Queste dichiarazioni non garantiscono rendimenti futuri.
La coppia EUR/USD rimane sotto pressione, poiché il rafforzamento del dollaro statunitense spinge il cambio verso il livello di 1,1400, oggetto di grande attenzione. Per ora, la domanda è se 1,1400 reggerà come supporto.
Leggi di più →Il dollaro statunitense ha mantenuto lunedì i guadagni registrati la scorsa settimana, mentre i funzionari della Federal Reserve hanno sottolineato i persistenti rischi di inflazione e hanno lasciato aperta la possibilità di un ulteriore inasprimento della politica monetaria. Nel frattempo, il recente calo ha alleviato le condizioni tecniche di ipercomprato, aprendo potenzialmente la strada a un nuovo rialzo qualora il supporto chiave dovesse reggere.
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