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I futures di Wall Street salgono mentre le speranze di un accordo con l’Iran allentano la pressione sul petrolio

I mercati azionari statunitensi sembrano destinati a un’apertura al rialzo, mentre gli investitori valutano un possibile percorso verso la riapertura dello Stretto di Hormuz, una proroga della tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina e i nuovi dati economici.

Syam KP

Lead Analyst

Sep 25, 2026
3 min di lettura
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Venerdì i futures sui titoli statunitensi hanno recuperato le perdite iniziali, grazie alle rinnovate speranze di una risoluzione del conflitto con l’Iran che hanno risollevato il sentiment. I futures legati al Dow Jones Industrial Average, all’S&P 500 e al Nasdaq hanno registrato un rialzo, mentre i prezzi del petrolio sono scesi sulla scia delle prospettive di forniture di greggio più affidabili attraverso lo Stretto di Ormuz.

Questo cambiamento riflette l’attenzione con cui gli investitori stanno seguendo gli sviluppi relativi a quella via navigabile. Un miglioramento duraturo delle spedizioni potrebbe alleviare la pressione sui prezzi dell’energia e, di conseguenza, le preoccupazioni relative all’inflazione. Per ora, il mercato sta reagendo alla possibilità di un progresso: non è stato ancora raggiunto alcun accordo definitivo per la riapertura dello stretto.

Un accordo graduale rimane incerto

Secondo quanto riferito, Washington e Teheran stanno valutando un approccio graduale per allentare la tensione. Un alto funzionario iraniano ha affermato che l’Iran potrebbe riaprire lo Stretto di Ormuz entro una settimana se gli Stati Uniti riducessero la pressione militare e revocassero il blocco sui porti iraniani. Tali condizioni sollevano notevoli interrogativi sulla possibilità che le due parti raggiungano un accordo e sulla rapidità con cui questo potrebbe entrare in vigore.

Qualsiasi percorso credibile verso il ripristino dei flussi di greggio avrebbe un’importanza che va oltre il mercato petrolifero. Costi energetici più bassi potrebbero alleviare la pressione su imprese e consumatori, riducendo al contempo una fonte di incertezza per gli investitori che valutano le prospettive di inflazione.

La tregua tra Stati Uniti e Cina offre un’ulteriore fonte di sollievo

Anche la politica commerciale sta fornendo sostegno. Gli Stati Uniti e la Cina hanno concordato di prorogare la tregua commerciale fino al 10 gennaio, concedendo ai due paesi più tempo per lavorare a un accordo più ampio. La proroga riduce il rischio a breve termine di una nuova escalation tra le due maggiori economie mondiali, sebbene le loro più ampie divergenze commerciali rimangano irrisolte.

Anche i titoli delle principali società tecnologiche, compresi i grandi investitori nell’intelligenza artificiale noti come «hyperscaler», stanno registrando un rimbalzo dopo le perdite subite all’inizio della settimana. La loro ripresa potrebbe fornire sostegno al Nasdaq, se la tendenza dovesse mantenersi fino all’apertura delle contrattazioni.

A seguire, i dati economici e le dichiarazioni della Fed

Gli investitori guarderanno agli ordini di beni durevoli di venerdì e al rapporto sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan per avere un quadro più chiaro della domanda delle imprese e della fiducia delle famiglie. Sono inoltre previsti interventi da parte di diversi funzionari della Federal Reserve. I loro commenti sull’inflazione e sui tassi di interesse potrebbero influenzare l’andamento del mercato, in particolare se dovessero modificare le aspettative sulla prossima mossa della Fed.

Le notizie geopolitiche dovrebbero rimanere il principale fattore trainante del sentiment. L’aumento dei futures di venerdì fa presagire un’apertura più ottimistica, ma tale prospettiva dipenderà dal fatto che i segnali diplomatici si traducano in passi concreti verso l’allentamento del conflitto e il ripristino del traffico marittimo attraverso lo stretto.

Attenzione! Il presente materiale non costituisce una consulenza in materia di investimenti. I dati relativi alle performance passate non garantiscono rendimenti futuri. Investire in valute estere può influire sui rendimenti a causa delle loro fluttuazioni. Qualsiasi operazione su titoli può comportare sia profitti che perdite. Le ipotesi e le aspettative esposte in questo materiale sono solo stime che potrebbero non essere accurate e potrebbero variare a seconda delle attuali condizioni economiche. Queste dichiarazioni non garantiscono rendimenti futuri.

Syam KP

Meet Syam KP, a financial markets professional with more than fourteen years of experience in forex, CFDs and capital markets. Since 2012, he has worked with several brokerage firms as a trader and market strategist, developing a practical understanding of how markets move. He also holds a qualification from CISI in the United Kingdom.


At FX Junction, Syam turns complex market information into clear and useful insights. His work combines technical and fundamental analysis, portfolio management, risk management and timely commentary on global developments. Whether markets are calm or moving fast, Syam focuses on what matters most: understanding the bigger picture, spotting meaningful opportunities and keeping risk firmly in view.