La coppia USD/JPY è scesa a circa 159 dopo la decisione della BoJ, ma in seguito è risalita sopra quota 159,50, sostenuta dalle dichiarazioni contrastanti del governatore della BoJ Kazuo Ueda.
Martedì la Banca del Giappone ha mantenuto il tasso di interesse di riferimento allo 0,75% a seguito di una revisione della politica monetaria durata due giorni. Questa decisione arriva in un contesto di aumento dei prezzi del petrolio e di tensioni in corso in Medio Oriente. La BoJ ha confermato la sua posizione restrittiva, con il numero dei membri del consiglio favorevoli a un aumento dei tassi che è passato da uno a tre, superando le aspettative del mercato.
La banca centrale ha rivisto al rialzo le previsioni di inflazione al 2,8% e ha abbassato le proiezioni di crescita del PIL allo 0,5%, riflettendo l'impatto economico della crisi in Medio Oriente. La Banca del Giappone (BoJ) ha sottolineato che terrà sotto stretta osservazione lo stato dell'economia al fine di apportare eventuali modifiche di politica monetaria necessarie in futuro.
Il rialzo della valuta giapponese si è invertito dopo che il governatore Ueda ha dichiarato che non vi è alcuna necessità immediata di aumentare i tassi di interesse. Ha sottolineato che i futuri aumenti dei tassi saranno determinati dai rischi di inflazione e dalle condizioni economiche generali, non solo dagli sviluppi geopolitici. Tuttavia, ha affermato che se i rischi economici al rialzo e al ribasso rimarranno limitati, i tassi di interesse potrebbero essere aumentati. Ueda ha inoltre sottolineato che l'economia giapponese è moderatamente resiliente, ma le autorità devono stare in guardia contro la possibilità di una recessione più marcata causata da shock di offerta.
In sintesi, nonostante i segnali contrastanti del governatore Ueda, le aspettative del mercato riguardo a un aumento dei tassi da parte della BoJ entro giugno sono salite al 74%, indicando una maggiore anticipazione di un inasprimento della politica monetaria. Queste aspettative e i rischi di intervento stanno limitando le perdite dello yen. Martedì mattina, il ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha ribadito che il governo è pronto a intervenire sui mercati valutari in qualsiasi momento per rafforzare lo yen.
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