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Il dollaro statunitense guadagna terreno in vista dei dati cruciali sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti

Si prevede che questa settimana la volatilità del dollaro rimanga elevata a causa della pubblicazione di diversi dati economici rilevanti. I dati sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) sono particolarmente cruciali, poiché potrebbero influenzare le future decisioni della Federal Reserve in materia di tassi di interesse.

May 12, 2026
3 min di lettura
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L'indice del dollaro statunitense (DXY) ha mostrato un costante slancio al rialzo nelle ultime 12 ore. Tale slancio ha subito un'accelerazione in seguito alle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il quale ha affermato che il cessate il fuoco con l'Iran era «in fin di vita». Le tensioni in corso in Medio Oriente hanno acuito i timori inflazionistici, con gli operatori sul dollaro che seguono con attenzione l'imminente pubblicazione dei dati sull'inflazione statunitense di aprile.


Il dollaro ha iniziato la settimana in leggero calo, poiché un contesto geopolitico più tranquillo ha ridotto la domanda della valuta rifugio. Ciononostante, il sentiment rialzista è persistito, con gli acquirenti che hanno cercato di mantenere il DXY al di sopra del livello di supporto di 98,00 per mitigare ulteriori pressioni ribassiste. Il mancato mantenimento di questo livello potrebbe comportare un aumento dell'attività di vendita.


Il dollaro ha ricevuto ulteriore sostegno da un solido rapporto sull'occupazione non agricola. Il rapporto sull'occupazione negli Stati Uniti ha superato le aspettative, indicando condizioni di mercato del lavoro solide. I dati sull'occupazione di aprile migliori del previsto hanno portato i mercati ad anticipare un minor numero di tagli dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve nel 2026.


Gli operatori dovrebbero seguire da vicino i dati sull'IPC di oggi


Si prevede che la volatilità del dollaro rimanga elevata questa settimana a causa della pubblicazione di diversi dati economici significativi. I dati sull'IPC sono particolarmente cruciali, poiché potrebbero influenzare le future decisioni della Federal Reserve sui tassi di interesse. L'inflazione di aprile è prevista al 3,7% su base annua, il livello più alto dal settembre 2023, trainata dall'aumento dei prezzi dell'energia nel contesto del conflitto con l'Iran.


Un dato sull'IPC superiore alle attese rafforzerebbe la posizione restrittiva della Fed e sosterrebbe il dollaro, mentre un rapporto più debole potrebbe ravvivare le aspettative di tagli dei tassi in vista della prossima riunione di politica monetaria. Questi dati sull'inflazione potrebbero rivelarsi fondamentali nel determinare l'andamento sia dei tassi di interesse che del dollaro per la settimana.


Previsioni tecniche sul dollaro (DXY)


Da un punto di vista tecnico, le prospettive immediate per il DXY appaiono leggermente rialziste, poiché il recente calo a 97,80 ha attirato un rinnovato interesse all'acquisto. Tuttavia, l'andamento sul grafico giornaliero indica che la tendenza generale del dollaro rimane da neutra a ribassista.

DXY
Questa settimana, è previsto un solido supporto vicino al livello di 97,60, che è stato mantenuto nelle ultime settimane. Se questo supporto dovesse cedere, l’indice potrebbe potenzialmente scendere ulteriormente verso la zona 97,00–96,80. D'altra parte, si osserva una resistenza chiave a 98,55–98,60, e un movimento sostenuto al di sopra di questo intervallo potrebbe portare a un aumento verso i livelli di 99,00–99,10.

 


Attenzione! Questo materiale non è inteso come consiglio di investimento. I dati relativi alle performance passate non garantiscono rendimenti futuri. Investire in valute estere può influire sui rendimenti a causa delle loro fluttuazioni. Qualsiasi operazione in titoli può comportare sia profitti che perdite. Le ipotesi e le aspettative esposte in questo materiale sono solo stime che potrebbero non essere accurate e potrebbero variare a seconda delle attuali condizioni economiche. Queste dichiarazioni non garantiscono rendimenti futuri.