Il Bitcoin, la più grande criptovaluta al mondo, viene scambiato a poco più di 58.000 dollari e si appresta a registrare un’insolita perdita trimestrale per il secondo trimestre consecutivo, con un calo potenziale di quasi il 13% in questo trimestre. Su cosa concentrarsi ora?
Lunedì il Bitcoin ha chiuso in leggero rialzo, reagendo positivamente alle indicazioni di un potenziale accordo di pace definitivo tra Stati Uniti e Iran, che ha contribuito ad attenuare in parte il precedente sentiment negativo. Tuttavia, venerdì mattina i mercati hanno assunto un tono più contrastante a causa della persistente volatilità globale. La coppia di criptovalute ha ceduto i guadagni precedenti, ritracciando verso il supporto a 58.000 dollari, poiché il rafforzamento del dollaro statunitense e l’aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro continuano a pesare sugli asset di rischio come le criptovalute. L’indice del dollaro statunitense ha raggiunto un nuovo massimo plurimensile, frenando ulteriormente la domanda di asset speculativi denominati in dollari.
Su cosa concentrarsi ora?
Finché la Federal Reserve manterrà un orientamento restrittivo, la pressione sul mercato delle criptovalute è destinata a persistere. Attualmente i mercati attribuiscono una probabilità di circa il 68% a un rialzo dei tassi da parte della Fed a settembre, in aumento rispetto al 29% di appena una settimana fa. Nonostante il recente forte calo, il Bitcoin potrebbe registrare un rimbalzo a luglio se sostenuto da un miglioramento dei flussi verso gli ETF, da un supporto tecnico duraturo e da un possibile cambiamento di rotta da parte della Federal Reserve. Tuttavia, al momento non vi sono indicatori tecnici distinti che suggeriscano una tale inversione di tendenza. Gli investitori dovrebbero inoltre monitorare attentamente il prossimo rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti, poiché si prevede un aumento della volatilità del mercato in concomitanza con la sua pubblicazione. Sebbene la volatilità a breve termine possa presentare rischi al rialzo, la tendenza generale rimane ribassista.
Previsione a breve termine del prezzo di $BTCUSD
Da un punto di vista tecnico, se il Bitcoin dovesse scendere al di sotto del livello di supporto dinamico vicino ai 58.000 $, ciò potrebbe aprire la strada a ulteriori ribassi. Se il Bitcoin dovesse scendere sotto i 58.000 $, i prossimi livelli di supporto chiave da tenere d’occhio si trovano tra i 56.000 $ e i 55.500 $. Al contrario, un rimbalzo da questa zona di domanda compresa tra $58.000 e $56.000 potrebbe aprire la strada a un movimento verso i $62.000. Per una forte inversione rialzista, il prezzo di chiusura giornaliero del Bitcoin deve superare i $65.000; riconquistare questo livello segnalerebbe una potenziale correzione al rialzo. Considerati gli attuali fattori tecnici e fondamentali, è consigliabile attendere il rapporto sui salari non agricoli (NFP) statunitense di giugno, che potrebbe fornire indicazioni più chiare sul prossimo andamento direzionale del Bitcoin.
Attenzione! Il presente materiale non costituisce una consulenza in materia di investimenti. I dati relativi alle performance passate non garantiscono rendimenti futuri. Investire in valute estere può influire sui rendimenti a causa delle loro fluttuazioni. Qualsiasi operazione su titoli può comportare sia profitti che perdite. Le ipotesi e le aspettative esposte in questo materiale sono solo stime che potrebbero non essere accurate e potrebbero variare a seconda delle attuali condizioni economiche. Queste dichiarazioni non garantiscono rendimenti futuri.
La settimana che ci attende promette una notevole attività di mercato, con diversi eventi in programma che potrebbero determinare un’elevata volatilità. Il rapporto sul PCE definirà il quadro dell’inflazione, Nvidia e altre società tecnologiche metteranno alla prova le aspettative sugli utili, mentre il discorso di Warsh a Jackson Hole determinerà la risposta della Fed.
Leggi di più →Le prospettive tecniche generali per l’oro rimangono rialziste, sostenute da una significativa pressione di acquisto registrata nelle ultime sedute. Data l’attuale volatilità del mercato, l’oro è destinato a testare nel breve termine la resistenza compresa tra i 4.600 e i 4.630 dollari.
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