La volatilità ha caratterizzato i mercati per tutto il mese. Guardando al futuro, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e i timori per l'inflazione continuano a essere i principali fattori che influenzeranno l'andamento dei mercati questa settimana.
Le recenti tensioni geopolitiche si sono inasprite dopo che il presidente Trump ha lanciato un ultimatum all’Iran, concedendo al Paese 48 ore per riaprire completamente lo Stretto di Hormuz. Ha avvertito che gli Stati Uniti avrebbero distrutto le centrali elettriche iraniane se Teheran non avesse ottemperato. In risposta, l’Iran ha avvertito che avrebbe sferrato attacchi di ritorsione contro le infrastrutture regionali se gli Stati Uniti avessero dato seguito alla loro minaccia.
L'oro crolla mentre il dollaro guadagna terreno
L'indice del dollaro ha mantenuto un tono deciso nelle contrattazioni di lunedì mattina, mentre le tensioni tra Stati Uniti e Iran entravano nella loro quarta settimana. Il dollaro statunitense ha continuato la sua avanzata su tutta la linea, trainato dalla domanda di beni rifugio tra le tensioni di Hormuz e i segnali restrittivi della Federal Reserve. Il dollaro dovrebbe mantenere la sua traiettoria al rialzo nelle prossime ore a causa dell'escalation delle tensioni della guerra commerciale e dell'incertezza globale.
— I prezzi dell'oro sono crollati al livello più basso degli ultimi quattro mesi, segnando un calo significativo poiché l'elevato valore del dollaro ha pesato sulla domanda di lingotti. Nel frattempo, i futures sul petrolio greggio hanno registrato un leggero calo rispetto ai massimi raggiunti nelle prime ore di negoziazione in Asia. Tuttavia, lo slancio generale rimane da neutro a rialzista, poiché la chiusura dello Stretto di Hormuz mantiene elevati i prezzi del petrolio, spingendo al rialzo i costi di trasporto e di produzione.
Si prevede che la volatilità rimanga elevata questa settimana
La volatilità ha attanagliato i mercati per tutto il mese. Guardando al futuro, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e i timori sull'inflazione continuano a essere i principali fattori che influenzeranno l'attività di mercato questa settimana. Allo stesso tempo, gli investitori sono incerti sulla traiettoria futura dell'inflazione e dei tassi di interesse, soprattutto dopo che tutte le principali banche centrali hanno mantenuto i tassi invariati la scorsa settimana, ribadendo al contempo la loro disponibilità ad agire per frenare l'inflazione. Gli investitori attendono inoltre con grande interesse la pubblicazione, martedì, dei dati preliminari dell’indice dei responsabili degli acquisti (PMI) relativi a Germania, Unione Europea, Regno Unito e Stati Uniti.
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