La coppia AUD/USD sta cercando di stabilizzarsi intorno a 0,7090 dopo il forte rimbalzo registrato giovedì. Tuttavia, è prematuro concludere che la fase di consolidamento dominata dal dollaro australiano sia terminata.
Cosa riserva il futuro per il dollaro australiano?
Attualmente, l'AUD/USD sta tentando di stabilizzarsi intorno a 0,7090 dopo un forte rimbalzo giovedì. Tuttavia, è prematuro concludere che la fase di consolidamento dominata dall'Aussie sia terminata. I rialzisti faticano a sostenere lo slancio, con i volumi al rialzo che rimangono deboli: un fattore importante da monitorare da vicino. Inoltre, persistono i rischi al ribasso tra le tensioni geopolitiche in corso. Pertanto, il recente rimbalzo appare correttivo piuttosto che l'inizio di un nuovo trend rialzista. Sarà necessaria una rottura decisiva al di sopra della zona di resistenza di 0,7200 per segnalare un cambiamento nell'attuale pattern di consolidamento.
—Previsione tecnica AUD/USD: lo slancio al rialzo rimane limitato
—La coppia di valute ha registrato un consolidamento laterale nelle ultime ore di negoziazione dopo il recente rialzo. Nonostante il rimbalzo, c'è il rischio che l'AUD/USD possa tornare a testare il livello di supporto a 0,7000 se i rialzisti non riusciranno a estendere i guadagni. È importante notare che posizioni corte aggressive dovrebbero essere prese in considerazione solo al di sotto di 0,7000, un'area chiave che potrebbe attirare un notevole interesse di mercato.

— Avviso di non responsabilità! Questo materiale non è inteso come consiglio di investimento. I dati relativi alle performance passate non garantiscono profitti futuri. Investire in valute estere può influire sui rendimenti a causa delle loro fluttuazioni. Qualsiasi operazione su titoli può comportare sia profitti che perdite. Le ipotesi e le aspettative esposte nel materiale sono solo stime che potrebbero non essere accurate e potrebbero cambiare in base alle attuali condizioni economiche. Queste dichiarazioni non garantiscono performance future.
I dati macroeconomici statunitensi pubblicati il 3 settembre hanno evidenziato un’attività più sostenuta nel settore dei servizi, accompagnata da una situazione di assunzioni che rimane debole. Le aziende stanno licenziando pochi lavoratori e i nuovi ordini sono in forte aumento, eppure l’occupazione nel settore dei servizi continua a contrarsi. Allo stesso tempo, le imprese segnalano le pressioni sui prezzi dei fattori di produzione più intense degli ultimi quattro anni. Per quanto riguarda la politica monetaria, la questione chiave è quindi la divergenza tra domanda, occupazione e prezzi.
Leggi di più →Molti principianti credono che, se trovano una buona opportunità di trading, l’ora del giorno non abbia importanza. Ma i mercati non si comportano allo stesso modo in ogni momento della giornata. Il numero di trader attivi cambia, il volume degli scambi cambia, la volatilità cambia e persino la qualità dei movimenti dei prezzi può variare. Una configurazione che funziona bene durante una sessione di mercato attiva potrebbe comportarsi in modo completamente diverso diverse ore dopo. Ecco perché i trader esperti non si limitano a considerare ciò che vogliono negoziare. Prestano attenzione anche al momento in cui lo fanno.
Leggi di più →