La Fed restrittiva e il dollaro forte spingono l'oro al ribasso
La forza del dollaro statunitense e la posizione restrittiva della Federal Reserve sono stati i principali fattori negativi che hanno esercitato pressione sui prezzi dell'oro. Nella riunione di marzo, la Fed ha mantenuto i tassi invariati al 3,50%-3,75%, ma il presidente Powell ha indicato che l'aumento dei prezzi del petrolio legato alle tensioni in Iran potrebbe far salire l'inflazione nel breve termine. Questo è significativo perché le persistenti preoccupazioni sull'inflazione riducono la probabilità di tagli dei tassi, rafforzando così il dollaro.
— XAUUSD: prospettive tecniche a breve termine
— I prezzi dell’oro si sono indeboliti dopo aver sfondato al ribasso il livello di supporto psicologico di 5.000 $ sul timeframe giornaliero, segnalando una ripresa del trend ribassista. L'indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi è entrato nell'intervallo ribassista di 20,00-40,00, indicando un momentum ribassista consolidato.
Tecnicamente, il prezzo è sceso sotto i 4.600 $, raggiungendo un minimo di 4.520 $ prima di iniziare una modesta correzione. I livelli chiave di domanda e offerta sono evidenziati nel grafico allegato.
Guardando al futuro, la prossima zona di supporto importante per i rialzisti è vicina a 4.500/4.480 $. Si prevede un rimbalzo di sollievo fintanto che il prezzo si mantiene al di sopra di quest'area, con un potenziale obiettivo a 4.600 $ e, se lo slancio si rafforza, a 4.680 $. Tuttavia, una rottura al di sotto dei 4.500 $ — e soprattutto al di sotto dei 4.480 $ — potrebbe innescare una fase di vendita prolungata.
—In sintesi—
Le prospettive a breve termine dell’oro rimangono sensibili agli sviluppi geopolitici e alle aspettative sui tassi di interesse. Si prevede che il metallo rimarrà volatile nel breve termine. Questa volatilità presenta sia sfide che opportunità; se gestita con saggezza, può diventare la vostra risorsa più preziosa. Gli investitori dovrebbero monitorare attentamente gli eventi geopolitici e le comunicazioni della Federal Reserve per orientarsi efficacemente nelle mutevoli condizioni di mercato.
Avviso di non responsabilità! Il presente materiale non è inteso come consulenza di investimento. I dati relativi alle performance passate non garantiscono profitti futuri. Investire in valute estere può influire sui vostri rendimenti a causa delle loro fluttuazioni. Qualsiasi operazione su titoli può comportare sia profitti che perdite. Le ipotesi e le aspettative esposte nel materiale sono solo stime che potrebbero non essere accurate e potrebbero cambiare in base alle attuali condizioni economiche. Queste dichiarazioni non garantiscono performance future.
Eurozone inflation reaches a three-year high, driven largely by surging energy prices. With underlying inflation remaining relatively stable, the European Central Bank faces a difficult decision: raise interest rates to contain future price pressures or avoid further weakening economic growth.
Leggi di più →The U.S. dollar falls to a one-month low after Democrats win control of both chambers of Congress. Investors are reassessing the outlook for AI investment, government spending and borrowing costs as Washington prepares for divided government.
Leggi di più →