Dal punto di vista fondamentale, lo yen giapponese rimane sotto pressione rispetto al dollaro USA, poiché la Bank of Japan (BoJ) affronta difficoltà nell’aumentare i tassi in un contesto di prezzi del petrolio in rialzo e di solidi dati CPI statunitensi. Ciò mantiene ampio il differenziale dei tassi d’interesse tra i due Paesi. La prossima riunione di politica monetaria della BoJ è prevista per il 27–28 aprile 2026, con i mercati che prezzano una probabilità di circa il 60% di un rialzo dei tassi il 28 aprile.
Il mercato è entrato in una fase di consolidamento laterale dopo aver raggiunto la zona di offerta critica intorno a 160 a marzo. La coppia è scesa a circa 158 la scorsa settimana, mentre lo yen si è apprezzato grazie a un miglioramento del sentiment di rischio in seguito all’annuncio del cessate il fuoco. Anche i timori di intervento, dopo che i funzionari giapponesi hanno messo in guardia contro la debolezza della valuta, e le prospettive di un rialzo dei tassi BoJ nel breve termine hanno sostenuto lo yen. Tuttavia, USD/JPY ha trovato supporto sopra 158 dopo questo calo ed è rimbalzato in una zona di consolidamento, indicando un equilibrio tra offerta e domanda mentre i trader valutano la prossima mossa.
Attualmente, USD/JPY viene scambiato appena sotto il livello di resistenza critico di 160, una barriera che ha testato più volte senza romperla. Al momento, la coppia è vicino a 159,00. Finché il prezzo rimane sotto questa resistenza, lo slancio rialzista resta limitato. Al ribasso, la principale zona di supporto si colloca tra 157,40 e 157. Una rottura al di sotto di questo supporto probabilmente segnalerebbe una continuazione del trend ribassista. Fino ad allora, ci si aspetta che la coppia rimanga in range.
In sintesi: Nonostante i rischi di breve periodo, USD/JPY mantiene un forte potenziale di rialzo. Un rally deciso sopra la resistenza tra 160,00 e 160,30 potrebbe innescare un balzo verso 161 e 161,30. Al ribasso, i venditori dovrebbero monitorare qualsiasi ritorno sotto 157,00.
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