Il cambio XAU/USD ha registrato un calo per la quarta sessione consecutiva. È possibile un rimbalzo tecnico dopo il forte calo registrato nelle ultime quattro sessioni, ma mancano ancora conferme.
La coppia XAU/USD ha registrato un calo per la quarta sessione consecutiva, toccando un minimo intraday vicino ai 4.280 dollari — il livello più basso in oltre tre settimane — prima di recuperare leggermente verso i 4.320 dollari.
Il dollaro più forte e i rendimenti in aumento pesano sull’oro
L’ultimo calo è stato determinato in gran parte dal rinnovato rafforzamento del dollaro statunitense e dall’aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro. L’indice del dollaro USA è salito al massimo delle ultime tre settimane, mentre gli investitori hanno rivalutato le prospettive relative alla politica della Federal Reserve.
Le aspettative che i tassi di interesse statunitensi possano rimanere elevati — o addirittura aumentare ulteriormente — stanno riducendo l’attrattiva dell’oro. Poiché il metallo non genera reddito, i rendimenti obbligazionari più elevati aumentano il costo opportunità del suo possesso. Un dollaro più forte rende inoltre l’oro denominato in dollari più costoso per gli acquirenti che utilizzano altre valute.
Ulteriori rialzi del dollaro potrebbero mantenere la pressione sull’oro, in particolare se la debolezza economica in altre parti del mondo continuasse a sostenere la domanda di attività statunitensi.
I dati sull’occupazione negli Stati Uniti al centro dell’attenzione
L’andamento dell’oro per il resto della settimana dipenderà in larga misura dai dati sul mercato del lavoro statunitense in arrivo, dai commenti dei funzionari della Federal Reserve e dall’andamento dei rendimenti dei titoli del Tesoro. Anche gli sviluppi geopolitici e il sentiment di rischio più ampio potrebbero influenzare la domanda di beni rifugio.
Il prossimo importante catalizzatore per la coppia XAU/USD è il rapporto nazionale sull’occupazione ADP degli Stati Uniti. Si prevede che i dati di agosto mostrino un aumento dell’occupazione nel settore privato pari a circa 48.000 posti di lavoro.
Un risultato sostanzialmente in linea con le aspettative indicherebbe che l’occupazione rimane positiva, ma sta perdendo slancio. La reazione immediata del mercato potrebbe tuttavia essere limitata, poiché gli investitori eviteranno probabilmente di assumere posizioni significative in vista del rapporto ufficiale sull’occupazione negli Stati Uniti previsto per venerdì.
Analisi tecnica dell’oro: Possibile rimbalzo, ma non ancora confermato
Sebbene l’oro si sia ripreso dal minimo intraday vicino ai 4.280 dollari, il quadro tecnico rimane fragile. Il metallo è sceso al di sotto sia della nuvola di Ichimoku che del livello di ritracciamento di Fibonacci del 50%, aumentando il rischio di vendite accelerate qualora gli acquirenti non riuscissero a riprendere il controllo.
La gravità del recente calo indica che rimane possibile un rimbalzo correttivo a breve termine. Tuttavia, l’oro deve riconquistare l’area compresa tra i 4.300 e i 4.350 dollari per alleviare l’immediata pressione ribassista. Un movimento sostenuto al di sopra di tale zona potrebbe aprire la strada a un test del livello di resistenza psicologica a 4.400 dollari. Fino ad allora, qualsiasi ripresa dovrebbe essere vista come un rimbalzo controcorrente piuttosto che come prova della formazione di un minimo duraturo.

Sul lato ribassista, i 4.280 $ rappresentano il livello di supporto più vicino. Una rottura decisiva al di sotto di esso potrebbe esporre i 4.240 $, seguiti dalla cruciale zona di supporto compresa tra 4.220 $ e 4.200 $. Il mancato mantenimento di quell’area indebolirebbe in modo significativo le prospettive tecniche più ampie.
Conclusione: È possibile un rimbalzo tecnico dopo il brusco calo registrato nelle ultime quattro sessioni, ma manca ancora una conferma. La prossima mossa dipenderà probabilmente dal fatto che i dati sull’occupazione negli Stati Uniti e i commenti della Federal Reserve sostengano o meno l’avanzata del dollaro. Per i rialzisti dell’oro, riconquistare i 4.350 $ rappresenterebbe un primo passo importante verso i 4.400 $. Per i ribassisti, una rottura al di sotto dei 4.280 $ sposterebbe l’attenzione sull’area di supporto chiave compresa tra 4.220 $ e 4.200 $.
I mercati aumentano le aspettative di un rialzo dei tassi a settembre dopo il discorso di Warsh a Jackson Hole. La domanda cruciale rimane se i prossimi dati economici confermeranno il segnale restrittivo lanciato da Warsh in vista della riunione della Fed del 16 settembre.
Leggi di più →
Lunedì l’attenzione potrebbe concentrarsi meno su una nuova narrativa economica e più su chi ha bisogno di operare, quanta liquidità è disponibile e quando tali ordini raggiungeranno il mercato. L’ultima ora è particolarmente critica, poiché gli ordini di fine mese vengono spesso eseguiti ai prezzi di chiusura ufficiali o in base a essi.
Leggi di più →