Il dollaro statunitense sta registrando una modesta ripresa mercoledì mattina. Tuttavia, il rimbalzo attuale sembra ancora guidato più dalle ricoperture di posizioni corte che da una chiaramente forte ondata di acquisti sul mercato spot.
L’indice del dollaro è crollato a un nuovo minimo plurimensile martedì, poiché le speranze di una soluzione diplomatica al conflitto in Medio Oriente hanno attenuato la domanda di beni rifugio per la valuta. Il modesto aumento è stato innescato dai commenti del presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee, che ha suggerito che i tagli dei tassi della Fed potrebbero essere rinviati fino al 2027, a seconda dell’andamento dei prezzi del petrolio. Ciò ha moderato le aspettative di tagli dei tassi nel 2026, sostenendo il rimbalzo del dollaro.
Al contrario, il recente calo ha spinto l’RSI orario verso i 20, indicando una condizione di ipervenduto che in genere porta a una certa stabilizzazione o a un rimbalzo di sollievo. Tuttavia, questo non garantisce un minimo. Il mercato potrebbe avvicinarsi a una pausa temporanea, ma il danno alla struttura è evidente, con medie mobili di breve termine in indebolimento e letture degli oscillatori da neutrali a ribassiste che segnalano potenziali ulteriori cali se non viene ripristinato lo slancio rialzista. Sul piano fondamentale, se le tensioni USA-Iran continueranno ad attenuarsi e i prezzi del petrolio resteranno stabili, questo rally di sollievo potrebbe perdere slancio.
Il grafico DXY a 4 ore offre una prospettiva più dettagliata sui recenti movimenti di medio termine. Il rimbalzo è caratterizzato da volumi limitati, suggerendo finora una mancanza di forte convinzione. Il supporto chiave di breve termine è vicino a 97,90, con resistenza nell’area 98,60–98,70. Se l’indice non riuscisse a superare questa resistenza, potrebbe innescare un altro movimento al ribasso verso 97,60, in particolare se il volume di vendita dovesse intensificarsi. Il livello 98,60/70 è cruciale, essendo passato da supporto a resistenza dopo il recente calo.
D’altra parte, una rottura netta e scambi sostenuti al di sopra di quest’area indicherebbero che la recente zona di 98,00 potrebbe essere un minimo di breve periodo, potenzialmente aprendo la strada al prossimo significativo movimento rialzista del ciclo.
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