A volte il mercato non sale o scende in modo lineare, ma compie un balzo inaspettato che lascia un gap visibile sul grafico. Questi spazi vuoti, noti con il termine tecnico di “price gap”, sono tra i fenomeni tecnici più caratteristici nel campo del trading. Da un lato rappresentano un importante segnale di allerta, ma allo stesso tempo aprono la strada all’attuazione di specifiche strategie di trading.
Per comprendere l’essenza stessa di come si forma un gap di prezzo, dobbiamo esaminare i meccanismi di base dell’abbinamento degli ordini di acquisto e di vendita. Questo fenomeno si verifica nel momento in cui un volume massiccio di nuovi ordini entra improvvisamente nel mercato, causando un brusco spostamento nell’equilibrio tra domanda e offerta.
Poiché non vi sono ordini opposti nella ristretta fascia di prezzo compresa tra il prezzo di chiusura precedente e il nuovo prezzo di apertura, il grafico semplicemente salta questa fascia. Il risultato è un gap visivo, che segnala che il mercato ha dovuto rivalutare immediatamente il valore di un determinato asset sotto l’influenza di nuove informazioni, per le quali non era stato ancora stabilito un prezzo. Questo fenomeno si verifica più spesso all’apertura delle principali sessioni di negoziazione, quando il mercato reagisce a eventi verificatisi al di fuori degli orari di apertura.
Gap del fine settimana
Un tipo specifico e attentamente monitorato, sia nell’analisi tecnica che nella gestione del rischio, è costituito dai gap che si formano durante l’interruzione delle negoziazioni tra venerdì sera e lunedì mattina. Sebbene i mercati finanziari siano chiusi per i normali trader al dettaglio durante il fine settimana, gli sviluppi politici e macroeconomici globali non si fermano.
Se durante il sabato o la domenica si verificano eventi geopolitici inaspettati o vengono rilasciate dichiarazioni economiche significative, i grandi investitori istituzionali reagiscono immediatamente dopo l’apertura delle prime borse asiatiche. Il volume accumulato di ordini fa sì che il prezzo di apertura del lunedì risulti significativamente superiore o inferiore al valore di chiusura del venerdì, fenomeno che diventa ricorrente soprattutto sul mercato valutario e su quello degli indici azionari.
Come identificarli correttamente?
Identificare il tipo corretto di gap è fondamentale per una corretta valutazione del mercato, poiché ogni gap veicola informazioni diverse sulla probabile direzione del prezzo. Anziché cercare uno schema universale, i trader distinguono 4 situazioni di base:
Gap comune: Si verifica principalmente in presenza di un volume di scambi ridotto, il più delle volte in un momento in cui il prezzo si muove lateralmente. Dal punto di vista dell’analisi tecnica, non ha un grande significato strategico e il mercato di solito lo chiude molto rapidamente.
Gap di rottura: Si verifica nei momenti in cui il prezzo supera bruscamente un importante livello di supporto o resistenza. Per i trader, è un segnale forte dell’inizio di un nuovo trend a lungo termine, accompagnato da volumi di scambi elevati.
Runaway gap: Si forma nel bel mezzo di un trend già in atto e forte. Questo fenomeno conferma il predominio continuativo degli acquirenti o dei venditori e segnala che il trend ha ancora forza sufficiente per raggiungere nuovi livelli.
Exhaustion gap: Si verifica proprio alla fine di un trend a lungo termine. A differenza di un gap di continuazione, avverte di un mercato surriscaldato e prevede un’imminente inversione di tendenza del prezzo, poiché la forza di acquisto o di vendita originaria si è esaurita.
Il fenomeno del riempimento dei gap: Perché il mercato cerca l’equilibrio perduto
Tra i trader vige una regola spesso ripetuta secondo cui ogni gap di mercato dovrebbe prima o poi essere colmato, il che in pratica significa che il prezzo ritorna nell’intervallo vuoto e chiude la finestra immaginaria. Questo fenomeno psicologico deriva dal fatto che gli operatori istituzionali cercano di colmare retroattivamente i propri ordini non eseguiti ai prezzi originari, più favorevoli.
Mentre i gap comuni vengono colmati nel giro di poche ore o giorni, i gap di rottura più marcati possono rimanere aperti per mesi interi o addirittura anni, poiché il mercato, sotto l’influenza di fondamentali solidi, prosegue nel nuovo trend senza alcun ritorno.
Uso pratico nel trading e rischi nascosti
Incorporare con successo i gap in un piano di trading richiede non solo abilità tecnica, ma soprattutto una rigorosa gestione del rischio. I trader utilizzano molto spesso strategie incentrate sul trading in vista del riempimento del gap o, al contrario, aprono posizioni nella direzione di un forte gap di distacco con l’aspettativa di un trend a lungo termine.
I mercati finanziari globali stanno attraversando una trasformazione significativa dopo un lungo periodo di incertezza. Il periodo di relativo rallentamento, caratterizzato da un’inflazione elevata e da tensioni geopolitiche, sta lasciando il posto a una visibile ripresa nel settore delle offerte pubbliche iniziali (IPO). Le aziende che per molti mesi erano rimaste in attesa stanno iniziando a entrare in massa nel mercato pubblico, come conferma anche il crescente volume di capitale raccolto complessivamente. Questa tendenza segnala che la fiducia sta tornando nelle sale di borsa non solo da parte dei team dirigenziali delle società, ma soprattutto da parte dei principali investitori istituzionali, che sono nuovamente alla ricerca di opportunità per far fruttare il capitale in asset più dinamici.
Leggi di più →La pubblicazione del rapporto sui dati occupazionali non agricoli (NFP) di giugno è prevista per giovedì alle 12:30 GMT, un giorno prima del solito a causa dell'imminente festività del Giorno dell'Indipendenza degli Stati Uniti.
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