Il dollaro si rafforza in vista della pubblicazione dei verbali della Fed di settembre, mentre gli investitori valutano ulteriori misure di inasprimento. La domanda immediata per i mercati valutari è: quanto inasprimento aggiuntivo ci aspetta ancora?
Per i mercati valutari, la questione centrale è fino a che punto la Fed possa inasprire ulteriormente la politica monetaria. Una pausa nella prossima riunione non escluderebbe necessariamente ulteriori aumenti in seguito, rendendo il percorso previsto dei tassi di interesse più significativo di qualsiasi singola decisione.
Nella riunione del 15-16 settembre, il Comitato federale per il mercato aperto (FOMC) ha aumentato all’unanimità l’intervallo obiettivo dei fondi federali di 25 punti base, portandolo al 3,75%-4,00%. Il comitato ha descritto l’inflazione come elevata e ha affermato che l’aumento avrebbe contribuito a riportarla più rapidamente all’obiettivo del 2%.
Gli investitori esamineranno attentamente i verbali alla ricerca di indizi per capire se i funzionari abbiano ritenuto tale aumento sufficiente per il momento o se prevedano un ulteriore inasprimento.
I rendimenti più elevati dei titoli del Tesoro statunitense possono sostenere il dollaro migliorando i rendimenti attesi rispetto ad attività estere comparabili. Tuttavia, un aumento generalizzato dei rendimenti globali non favorisce automaticamente la valuta statunitense. Ciò che conta è come variano i rendimenti statunitensi rispetto a quelli di altri paesi.
Anche il motivo per cui i rendimenti aumentano è importante. Una ricerca della Federal Reserve distingue tra le aspettative sui futuri tassi di interesse a breve termine e il premio di termine, ovvero la compensazione aggiuntiva richiesta dagli investitori per detenere titoli di debito a più lungo termine.
Un aumento determinato dalle aspettative di una politica più restrittiva da parte della Fed potrebbe quindi inviare ai mercati valutari un segnale diverso rispetto a quello determinato principalmente da un premio di durata più elevato. I rendimenti dei titoli del Tesoro dovrebbero essere valutati alla luce delle aspettative di politica monetaria, piuttosto che considerare ogni ondata di vendite di obbligazioni come prova della probabilità di ulteriori aumenti dei tassi.
I verbali potrebbero sostenere il dollaro se rivelassero una diffusa preoccupazione per l’inflazione persistente e un forte sostegno a ulteriori aumenti dei tassi. L’effetto dipenderebbe dal fatto che gli investitori aumentino o meno le loro aspettative sui tassi di interesse statunitensi rispetto a quelli di altre economie.
Al contrario, l’enfasi sul rallentamento della domanda, sul miglioramento dei dati sull’inflazione o sulla necessità di concedere più tempo affinché i precedenti cambiamenti di politica monetaria producano i loro effetti potrebbe pesare sulla valuta, riducendo le aspettative di un ulteriore inasprimento.
Una pubblicazione inconcludente potrebbe portare l’indice a un periodo di consolidamento, mentre gli investitori attendono nuovi dati economici. Poiché i verbali riflettono le discussioni di settembre, i mercati devono anche tenere conto delle informazioni diffuse dopo la riunione.
In definitiva, la reazione del dollaro dipenderà da come i verbali si confronteranno con quanto già scontato dagli investitori. Un linguaggio restrittivo potrebbe avere scarso impatto se si limitasse a confermare le aspettative, mentre un modesto cambiamento di tono potrebbe smuovere i mercati se mettesse in discussione l’opinione prevalente.
Il prossimo movimento sostenuto del dollaro dipenderà dal fatto che tale sorpresa modifichi le aspettative relative ai tassi di interesse e dal fatto che le successive contrattazioni confermino tale cambiamento.
Attenzione! Il presente materiale non costituisce una consulenza in materia di investimenti. I dati relativi alle performance passate non garantiscono rendimenti futuri. Investire in valute estere può influire sui rendimenti a causa delle loro fluttuazioni. Qualsiasi operazione su titoli può comportare sia profitti che perdite. Le ipotesi e le aspettative esposte in questo materiale sono solo stime che potrebbero non essere accurate e potrebbero variare a seconda delle attuali condizioni economiche. Queste dichiarazioni non garantiscono rendimenti futuri.
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